Zvanì.

scritto da Oldman61
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Ho voluto trasporre la testimonianza che Maria Pascoli rese degli ultimi istanti di vita di Giovanni, come riportata da Osvaldo Guerrieri. Come in un quadro di Caravaggio, il componimento si ferma esattamente sulla soglia di quell'ultimo respiro.
- Nota dell'autore Oldman61

Testo: Zvanì.
di Oldman61

nunziando allegri i bronzi clamavano,
resurrezione di nostro Signore,
solennità dal poeta prediletta,
nel millenovecentododici, il sei aprile.

ecco, trentasei ore erano passate:
le dita della mano che io tenevo,
a muover cominciò, schiudendo gli occhi;
tutta io tremai in rapida speranza.

“Giovannino”, lisciandolo dicevo,
“Giovannino”, baciandolo, “mi senti”?
parvemi rispondesse e intendesse,
ma gran fatica gli era respirare.

gli rimasi accanto, qual ombra al piede;
alle quindici ed un chicco passate,
uscito dal sonno in cui era rimasto,
Giovannino entrava in fatal travaglio.

tre ore d'agonia, qual tormento in croce!
ad un tratto aprì tondi gli occhi dolci,
con un alto grido reclinò il capo:
si mutolì nel terzo respiro. poi nulla.
Zvanì. testo di Oldman61
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